La Lattanzi raccoglie il miele in aree incontaminate lontano da fonti di inquinamento.
I nostri clienti sono tra le più prestigiose industrie dolciarie, alimentari. di commercializzazione; ditte farmaceutiche e di cosmesi.
Tipologie di miele:
Mieli origine Italia: Castagno, Eucalipto, Dente di Leone, Rosmarino, Flora Alpina, Colza, Agrumi, Cardo, Melata, Sulla, Tiglio, Acacia, Poliflora.
Mieli origine U.E.: Poliflora, Acacia, Foresta, Lampone, Menta, Coriandolo
La sicurezza del Miele Lattanzi:
Filiera controllata: la Lattanzi controlla tutte le fasi di produzione sono controllate attraverso visite ispettive e controlli analitici, tutti i lotti di ogni apicoltura sono analizzati e documentati.
Rintracciabilità del lotto: ogni apicoltura è scelta e controllata grazie ai codici di identificazione. Il sistema GMP e HACCP dell'azienda d'origine certifica la rintracciabilità del lotto e la gestione-controllo delle caratteristiche fisico-chimiche, microbiologiche, igienico-sanitarie del miele lungo tutta la filiera dal campo alla commercializzazione.
Controllo sui residui: su ogni lotto un primo controllo viene effettuato dai laboratori interni, un secondo controllo è attuato dal laboratorio di Stato del paese d'origine, un terzo controllo è concluso dall'Ente Sanitario di Diritto Pubblico Italiano.
Ci avvaliamo della collaborazione con Laboratori accreditati in Italia e all'estero per garantire sicurezza e qualità del nostro miele. Ogni Lotto di miele è accompagnato dalle analisi fisico-chimiche e di ricerca sui residui medicinali-veterinari in conformità alla Legislazione Europea che regola la commercializzazione del miele.
La direttiva 2001/110/CE riporta la definizione di miele quale: "sostanza dolce naturale che le api producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori, che si trovano su parti vive di piante, che esse bottinano, trasformano combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare."
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